""Un coniglio si è steso sul fianco!"
In piedi sulla soglia della camera da letto di suo padre, Raymond si dondolava inquieto avanti e indietro
"Quale?"
"Caesar, il gigante belga"
"In questo caso, bisogna sopprimerlo!"
[...]
"Ma respira bene come sempre!"
"Non non nutriamo quelli che stanno crepando, Raymond. Posalo sul ceppo, lascia è dietro la porta del garage. E sta' attento alle mani!"
Raymond si ritirò e uscì nel cortile, dirigendosi angosciato verso la gabbia dei conigli. Per un momento fissò Caesar attraverso la griglia. Il coniglio si era acciambellato e sembrava una morbida palla. Aveva gli occhi chiusi. Proprio come un bambino, penso Raymond. Quando, aperta la gabbia, vi infilò cautamente una mano, l'animale non si mosse. Gli accarezzò lievemente la schiena; il coniglio era caldo come sempre. Lo afferrò saldamente per la collottola e lo tirò fuori. Caesar scalciò senza convinzione, sembrava privo di forze.

[...]

Più tardi quando il poliziotto si fu allontanato, Raymond uscì di soppiatto e andò nel garage. In un angolo, raggomitolato sotto un vecchio maglione di lana, Caesar respirava ancora."

La ragazza del lago - Karin Fossum (Pagine 107-115)