Bruto - Kim Fielding, Stella Mattioli
"Non è la loro… onestà a preoccuparmi, Capitano,” disse il signor Noft. Poi tornò a rivolgersi a Gray e Aric. “Cosa siete l’uno per l’altro?”
Aric esitò per un momento, incerto su cosa rispondere, e Gray intervenne. “Lo amo,” disse semplicemente, in tono fiero.
Le sopracciglia cespugliose del signor Noft si alzarono. “Tu ami… questo? È perché sei cieco e non sai com’è, forse.”
Aric arrossì di rabbia e vergogna e strinse i denti. Si era ormai abituato a essere accettato dal personale del palazzo e si era quasi dimenticato quanto bruciasse la derisione. Ma Gray si accigliò e fece un passo verso il primo ufficiale, le mani strette a pugno lungo i fianchi. “So esattamente com’è, stronzo, ed è per questo che lo amo.”

Aric si aspettava che entrambi venissero cacciati dalla nave, a questo punto. Invece, il signor Noft e il capitano scoppiarono a ridere. Quando si calmò, il signor Noft fece un breve inchino. “Chiedo scusa. Ci sono persone che hanno sentito che il mio capitano preferisce amanti maschi e un po’… insoliti, e certe volte le persone cercano di prenderlo in giro.”

Gray scosse la testa. “Non mi interessa chi pre… preferite tu o… ehm, il capitano.” Arrossì leggermente, probabilmente ricordandosi la presenza della figlia del capitano. “Vogliamo so-solo andare a Racinas
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