Bruto - Kim Fielding, Stella Mattioli
"Sua madre era tornata dopo un po’. Il suo volto era impassibile come se fosse di pietra e gli occhi erano asciutti. Aveva preso Aric fra le braccia e lo aveva stretto (proprio come lui stava ora tenendo stretto Gray) e gli aveva cantato una delle sue canzoni.
Finita la canzone, aveva deposto gentilmente Aric a terra. Aveva attraversato la stanza e aveva preso la gabbietta dal piccolo tavolo su cui la teneva, andando verso la porta. Aveva aperto la porta della gabbia e, dopo una breve esitazione, il passero era volato via.
Non era andato lontano, comunque. Infatti, era volato di nuovo dentro la capanna, e la madre di Aric aveva dovuto cacciarlo con una scopa, prima di chiudere la porta. Ma Aric lo sentiva ancora sugli alberi vicini, sul tetto, sul davanzale della finestra, che cantava e cantava.
“Perché, mamma?” aveva chiesto Aric, senza capire perché l’uccello non volasse via e basta.
“Non riesce a essere libero.” E la madre di Aric era caduta sul pavimento, il volto fra le mani"